Lo Shiatsu

Nella storia

Lo Shiatsu è un’arte antica come l’uomo. Da sempre, quando sentiamo dolore istintivamente portiamo le nostre mani sulla zona dolente.
Shiatsu significa letteralmente “pressione con le dita”, è un’arte autonoma riconosciuta dal Ministero della salute giapponese. I maestri che hanno diffuso questa tecnica in Occidente sono Namikoshi e Masunaga.
Deriva da tecniche orientali manipolatorie molto antiche, chiamate Anma, e praticate all’epoca da operatori non vedenti e che proprio per questo avevano affinato il senso del tatto.

Gli antichi medici cinesi avevano osservato che in caso di malattia (e a volte ancor prima che si manifestasse) sul corpo alcuni punti assumevano caratteristiche diverse: più caldi, più freddi, più tesi, più morbidi, dolorosi o insensibili e di altra natura.

Individuarono così più di 600 punti, alcuni di essi erano collegati tra di loro: poterono così tracciare una mappa ed individuare dei percorsi che definirono meridiani scoprendo che in essi scorreva l’energia vitale.

I meridiani, dalla superficie del corpo entrano in profondità e portano energia al loro organo o viscere corrispondente da cui prendono il nome e in medicina cinese non gestiscono solamente funzioni fisiologiche ma anche aspetti emozionali (per esempio il fegato oltre alla funzioni proprie di organo gestisce l’ aspetto emozionale della collera).

Si può così comprendere come trattando la superficie del corpo si possa influire in profondità sugli squilibri corpo-mente. La carenza, il blocco e l’ eccesso di energia possono causare vari disturbi quali: tensioni, dolori, debolezze, ecc.

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