riflessologia auricolare

Cos’è la riflessologia auricolare?

Nell’orecchio troviamo riflessa ogni zona del corpo. Se lo osserviamo, vediamo che l’orecchio rappresenta l’ immagine di un feto capovolto.
La disposizione del feto determina nell’orecchio la disposizione di tutte le zone anatomiche.
Come avviene per altre zone somatotopiche (per esempio il piede, la mano, l’ occhio), nell’orecchio notiamo una mappa anatomica con la localizzazione di ogni zona del corpo.
Le somatotopie funzionano come terminali che ricevono sia segnali esterni, sia segnali interni (dai visceri e dagli organi) e per questo vengono utilizzati sia per la valutazione che per il trattamento.

auricoloterapia brescia, riflessologia auricolare brescia
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Come funziona

I punti auricolari possono essere trattati in diversi modi: con l’ agopuntura, con la cromopuntura, tramite cerottini che contengono semi particolari, i semi di vaccaria (una pianta) oppure sferette magnetiche.

E’ possibile influire su uno o più punti specifici per riequilibrare un aspetto o un sintomo.

L’Operatore individua il punto corretto tramite palpazione con uno strumento detto “palpeur”. Spesso i punti da trattare sono sensibili o dolenti al tatto. A volte nel punto che ha necessità di essere riequilibrato si evidenziano macchie, arrossamenti, desquamazioni.

Nella riflessologia auricolare si applicano i cerottini che stimoleranno costantemente i punti ed in base alla problematica individuale verranno tenuti alcuni giorni, naturalmente l’ applicazione e la tenuta in loco è completamente indolore.

A cosa serve

L’ Auricoloterapia è conosciuta ed applicata soprattutto per le dipendenze (fumo, alcool, droghe, ecc).  Viene utilizzata con successo anche in molte altre applicazioni: ansia, stress, insonnia, disturbi digestivi, dolori/tensioni osteo-articolari (ottimi risultati per dolori alle spalle), ecc.

La mia Riflessologia Auricolare

La riflessologia auricolare o auricoloterapia, si basa sulla filosofia della Medicina Tradizionale Cinese, i punti trattati vengono scelti per i sintomi e per la causa che li ha generati, basando l’applicazione sul ragionamento dei cinque elementi, dei sei livelli energetici, sull’osservazione dei punti.

I punti vengono scelti in base all’osservazione ed alla valutazione energetica. Dopo aver individuato i punti, questi vengono testati con uno strumento che ne rileva la caduta di potenziale elettrico, quindi si trattano con la penna di Cromopuntura con i colori appropriati, infine si applicano dei cerottini con sferetta magnetica per avere una stimolazione che verrà protratta nei giorni seguenti prima della seduta successiva.

Spesso la utilizzo in abbinamento ad altre tecniche per mantenere uno stimolo sui punti che permettono di ottimizzare i risultati; molte sequenze di punti vengono utilizzano anche da sole.

Chi ne può trarre beneficio

Trattandosi di cerottini e non di aghi, l’ applicazione è ampia, possono trarne giovamento tutti, dai bambini agli anziani.

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Un pò di storia

L’ orecchio viene preso in considerazione per la prima volta nel più antico testo cinese di medicina, lo Huang Di Nei Jing. Sotto la dinastia Tang (618-90 d.C.) l’ Auricoloterapia viene particolarmente diffusa nel trattamento delle più comuni patologie.    Ippocrate tramanda che erano gli Egizi a conoscerne l’ uso terapeutico.

Attorno all’anno 1000 Albucasis, medico Arabo, introdusse in Europa il metodo della cauterizzazione dell’orecchio. In Italia attorno al 1700  parla di cauterizzazione dell’orecchio per odontalgia un medico di Imola, Antonio Valsalva.

Nel tempo diversi furono gli studi che parlavano di terapie mediante cauterizzazione dell’orecchio per la cura della sciatalgia. Nel 1953 un medico francese, Paul F.M. Nogier, approfondì le ricerche con i dati fino ad allora conosciuti.

Nel 1957 vengono redatte le prime mappe e nel 1958 c’è la prima traduzione in cinese “Introduzione alla terapia dell’Agopuntura Auricolare”. Da questo periodo in poi soprattutto cinesi e francesi cercarono di codificare varie mappe e dopo molti anni di lavoro, un gruppo di studio coordinato dall’OMS, arriva ad una prima standardizzazione con la conferma di 43 punti rispetto ai 90 dell’Associazione Cinese di Agopuntura.

Nel 1998 la Mappa di Nanchino è divenuta il modello di riferimento più comune.

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